• Indignate del Risorgimento

    Un'idea nuova di Risorgimento emerge da quanto la prof. Annamaria Graziosi Ripa scrive su Rimini nel volume "La voce delle donne", curato da J. Bentini (ed. Allemandi): le fonti storiche, solo in parte qui pubblicate per esigenze di spazio, "fanno pensare a una presenza costante ed a una partecipazione quotidiana delle donne di ogni ceto alla piccola storia della città, che si sta intrecciando con la storia della nazione che nasce". L'autrice ha potuto illustrare la vita di due sole figure, suor Maria Elisabetta Renzi (1786-1859) e Maria Boorman Wheeler Ceccarini (1840-1896).
    A madre Renzi si deve la fondazione delle Maestre Pie dell'Addolorata (1839), tuttora presenti a livello locale, nazionale (con 32 case) e mondiale (23 centri missionari in America Latina, USA, Africa e Bangladesh). Di lei, beatificata nel 1979, papa Giovanni Paolo II disse: "Elisabetta si accorse, con intuito profetico, che stava sorgendo un'epoca in cui le donne avrebbero assunto nuove responsabilità sociali". Graziosi Ripa ricorda il debutto di madre Renzi nel 1824 a Coriano, dove esiste dal 1818 un "Conservatorio per le ragazze povere". Maria Elisabetta "mette subito a frutto le sue doti preziose, il rigore morale, la capacità organizzativa e la grande generosità di cuore", nel contesto di una grave miseria che affligge la campagna riminese.
    Lo stesso contesto caratterizza gli interventi di Maria Boorman Wheeler moglie di Giovanni Ceccarini, medico e patriota la cui famiglia abita a Riccione. Dopo la morte del marito (1888), la signora che era nata a New York dove l'ha conosciuto, si adopera in vari modi per aiutare i poveri e tutta la popolazione: distribuzioni di minestre, un giardino d'infanzia, l'ospedale, l'illuminazione pubblica, ed infine il piccolo porto concedendo al Comune di Rimini un importante prestito senza interessi. Il suo ricordo, scrive Graziosi Ripa, è ancora vivissimo a Riccione: "Donna colta e schiva, intelligente e lungimirante ha lasciato una traccia profonda in una piccola e povera borgata che si sarebbe trasformata in un centro balneare prestigioso".
    Anche nell'Ottocento risorgimentale esistono le "indignate" di cui parlano le cronache odierne. Sono ad esempio le ragazze che nel 1831 "portano in trionfo il tricolore" per le strade di Rimini fin sotto il Vescovado, applaudendo il Vescovo Ottavio Zollio che "si affaccia ed acclama alla libertà e alla religione". [XXX, 1056]

    "il Ponte", settimanale, Rimini, 13.11.2011


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