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	<title><![CDATA[il Rimino]]></title>
	<description><![CDATA[Flux RSS des articles]]></description>
	<pubDate>Fri, 18 May 2012 22:31:55 +0200</pubDate>
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		<title><![CDATA[Al Gran Circo]]></title>
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		<description><![CDATA[Il Gran Circo della Politica ha riaperto i battenti. Anche i Tecnici seduti al Governo romano sono stati contagiati dall'onesto virus dello spettacolo, e si sono convertiti a recitare l'antico copione della commedia all'italiana. Il ministro Elsa Fornero, in una conferenza-stampa governativa, l'11...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-family: Verdana; color: #000080;">Il Gran Circo della Politica ha riaperto i battenti. Anche i Tecnici seduti al Governo romano sono stati contagiati dall'onesto virus dello spettacolo, e si sono convertiti a recitare l'antico copione della commedia all'italiana. Il ministro Elsa Fornero, in una conferenza-stampa governativa, l'11 maggio si fa una bella risata, uscendo dal ruolo di chi prometteva sacrifici e si commuoveva al punto di non riuscire a pronunciare quella parola.<br/>Monti lo stesso giorno dice: il governo fa quello che vuol fare, non quello che pretendono i partiti. Via dunque i tentennamenti precedenti, diversi dai severi panni indossati all'inizio. Accusa i governi passati di essere responsabili delle grandi, visibili ed evidenti conseguenze umane generate dalla crisi. Davanti alla protesta berlusconiana, fa marcia indietro: non intendeva riferirsi ai suicidi registrati dalle cronache.<br/>Il 9 maggio Monti ha elogiato Berlusconi per aver fatto molto sulle riforme strutturali. Il 10 Sergio Romano, il pi&ugrave; moderato dei commentatori indipendenti, dal CorSera tira le orecchie ai partiti: non hanno fatto nulla per le riforme istituzionali, provocando il malessere del Paese emerso dalle urne amministrative il 6 maggio. L'11 la prof. Chiara Saraceno su Repubblica accusa Elsa Fornero d'aver fatto ben poco per quelle persone di cui la ministra denuncia la grave situazione economica.<br/>Lo stesso giorno il ministro Passera avverte che &egrave; a rischio la tenuta economica e sociale del Paese, e Monti spiega: non siamo una colonia. Risponde ad Obama che accusa l'Europa di essersi messa nei guai per non averlo ascoltato. Il 13 Monti aggiunge: c'&egrave; una profonda tensione sociale, la crisi alimenta il malessere, l'insicurezza, la frustrazione e la rabbia.<br/>La parata finale del Gran Circo non sarebbe completa senza ricordare che anche il Colle in passato &egrave; stato chiamato in causa. Per proteggere Berlusconi dai processi, ci fu il lodo Alfano, legge 23.7.2008, n. 124, firmata da Napolitano ma bocciata dalla Corte costituzionale il 7.10.2009 perch&eacute; conteneva un articolo del lodo Schifani (legge 20.6.2003, n. 140) gi&agrave; bocciato dalla medesima Corte con sentenza n. 24 del 20.1.2004. Ebbe cos&igrave; ragione il presidente emerito della Corte costituzionale prof. Antonio Baldassarre che il 24 agosto 2008 aveva detto a M. A. Calabr&ograve; del CorSera: "C'&egrave; un requisito della sentenza della Corte che dichiar&ograve; illegittimo il lodo Schifani che non &egrave; stato soddisfatto dal lodo Alfano". [Anno XXXI, n. 1081]</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; color: #000080;"><strong>Antonio Montanari</strong></span><br/><span style="font-family: Verdana; color: #000080;">(c) RIPRODUZIONE RISERVATA</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; color: #000080;">"il Ponte", settimanale, Rimini, 20 maggio 2012</span></p><br /><br /><div class="article_sharebtns"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Filrimino.eklablog.com%2Fal-gran-circo-a46417959&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=65&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:65px; height:21px;" allowTransparency="true"><br /></iframe><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" scrolling="no" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Filrimino.eklablog.com%2Fal-gran-circo-a46417959&amp;text=Al%20Gran%20Circo&amp;count=none" style="width: 55px; height: 20px;"></iframe><span><g:plusone size="medium" count="true" href="http://ilrimino.eklablog.com/al-gran-circo-a46417959"></g:plusone></span></div><br /><hr />Article original rédigé par riministoria et publié sur <a href="http://ilrimino.eklablog.com">il Rimino</a> <br /> Reproduction interdite sans autorisation]]></content:encoded>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 15:25:24 +0200</pubDate>
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		<dc:date>2012-05-18T15:25:24+02:00</dc:date>
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		<title><![CDATA[Parole sprecate]]></title>
		<link>http://ilrimino.eklablog.com/parole-sprecate-a46316630</link>
		<description><![CDATA[Piccola, inutile lettera aperta al Presidente del Consiglio. Il Governo ha invitato i cittadini a dire dove esso non si comporta bene nella spesa pubblica, buttando allegramente via i soldi di tutti. Sul sito Internet di Palazzo Chigi, sede dello stesso Governo, &egrave; infatti apparso un modulo in cui...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18px;"><span style="color: #000080;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Piccola, inutile lettera aperta al Presidente del Consiglio. Il Governo ha invitato i cittadini a dire dove esso non si comporta bene nella spesa pubblica, buttando allegramente via i soldi di tutti. Sul sito Internet di Palazzo Chigi, sede dello stesso Governo, &egrave; infatti apparso un modulo in cui chiunque, dichiarandosi apertamente, pu&ograve; "dare suggerimenti, segnalare uno spreco, aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili". <br/> La mattina del Primo maggio, gli italiani hanno aperto i giornali del giorno di festa, e si sono trovati davanti a titoli poco rassicuranti, non per colpa delle redazioni o dei direttori delle singole testate, ma proprio per il senso della notizia che vi campeggiava. Lei, prof. Monti, aveva nominato un Commissario che deve ridurre le spese dei ministeri, accumulare risparmi, aiutare l'Azienda Italia spa (che molti ormai traducono perfidamente come "senza speranza").<br/> Quel Commissario &egrave; un personaggio degno e noto, Enrico Bondi, anni 77, un reduce da imprese considerate impossibili per ogni tecnico normale, infatti non &egrave; un economista ma un laureato in Chimica. La sua gloria l'ha conseguita con i casi Montedison e Parmalat. Quindi il suo nome vuol dire fiducia, come proclamava l'antico slogan dei formaggini.<br/> Illustre Presidente, non discutiamo della persona che lei ha scelto, bens&igrave; del gesto in se stesso che &egrave; giuridicamente e tecnicamente perfetto, ma che non tiene conto per nulla della psicologia di noi "semplici cittadini", come ci chiamavano una volta i cronisti della Rai. Semplici nel senso che non abbiamo pesi specifici particolari, non facciamo parte della corte delle competenti autorit&agrave;, ma siamo soltanto quelli che hanno onesta speranza nei loro governanti, non li prendono a pernacchie come fanno certi politici che hanno avuto, hanno ed avranno responsabilit&agrave; nella vita pubblica del Bel Paese.<br/> Noi che abbiamo le tasse prelevate alla fonte per stipendi o pensioni, noi che vediamo nello Stato un padre che deve anche essere severo per l'interesse comune, noi che per&ograve; sappiamo distinguere i suoni delle sirene: se arrivano i pompieri c'&egrave; un incendio, non una rapina. Per questo motivo, l'annuncio che il dottor Bondi, detto "Mani di Forbice", veglier&agrave; su di noi, ci spaventa. Lo Stato si &egrave; ridotto male come una Montendison o una Parmalat qualsiasi. Quindi, prof. Monti, per tranquillizzarci nomini pure un esperto di Psicologia Politica. E non badi a spese. [Anno XXXI, n. 1080]</span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000080; font-family: Verdana; font-size: medium;"><strong><span style="color: #000080;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Antonio </span></span>Montanari</strong></span><br/><span style="color: #000080; font-family: Verdana; font-size: xx-small;">(c) RIPRODUZIONE RISERVATA</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000080; font-family: Verdana; font-size: xx-small;">"il Ponte", settimanale, Rimini, n. 18, 13.05.2012</span></p>
<p>&nbsp;</p><br /><br /><div class="article_sharebtns"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Filrimino.eklablog.com%2Fparole-sprecate-a46316630&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=65&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:65px; height:21px;" allowTransparency="true"><br /></iframe><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" scrolling="no" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Filrimino.eklablog.com%2Fparole-sprecate-a46316630&amp;text=Parole%20sprecate&amp;count=none" style="width: 55px; height: 20px;"></iframe><span><g:plusone size="medium" count="true" href="http://ilrimino.eklablog.com/parole-sprecate-a46316630"></g:plusone></span></div><br /><hr />Article original rédigé par riministoria et publié sur <a href="http://ilrimino.eklablog.com">il Rimino</a> <br /> Reproduction interdite sans autorisation]]></content:encoded>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 17:57:52 +0200</pubDate>
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		<dc:date>2012-05-10T17:57:52+02:00</dc:date>
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		<title><![CDATA[Insaputi e saponi]]></title>
		<link>http://ilrimino.eklablog.com/insaputi-e-saponi-a46187540</link>
		<description><![CDATA[Ci sono persone che sanno tutto. Le possiamo indicare con la formula superlativa dei saponi. Ci sono poi i saputelli che, alla pretesa di conoscere ogni campo dello scibile umano, uniscono un tono canzonatorio nei confronti di chi li sta ad ascoltare. Ci sono infine gli insaputi, termine che i...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p style="color: #000080; font-family: Verdana; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; font-size: medium;">Ci sono persone che sanno tutto. Le possiamo indicare con la formula superlativa dei saponi. Ci sono poi i saputelli che, alla pretesa di conoscere ogni campo dello scibile umano, uniscono un tono canzonatorio nei confronti di chi li sta ad ascoltare. Ci sono infine gli insaputi, termine che i vocabolari non hanno ancora registrato, ma che proponiamo all'attenzione dei loro curatori.<br/>Gli insaputi in politica sono ampiamente documentati, come quel ministro che si trov&ograve; proprietario di un appartamento nel centro di Roma, acquistato appunto a sua insaputa, come ebbe l'ardita ingenuit&agrave; di confessare. I politici, purtroppo per loro, sono sempre i primi a dover rendere conto dei loro errori.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span><br/>Altre categorie sono pi&ugrave; privilegiate. Non sfuggono al controllo popolare neppure gli insegnanti, le cui parole si diffondono rapidamente, e con la stessa velocit&agrave; possono essere cancellate e derise. Figli di amici mi raccontarono anni fa che il loro docente di materie letterarie si spacciava per componente dell'antica e gloriosa Accademia della Crusca.<br/>Altra categoria di illustri insaputi sono gli intellettuali. Essa negli ultimi anni si &egrave; arricchita di latinisti che traducono la lingua di Cicerone come viene viene. Senza fare nomi, ricordo due esempi ricavati da esperienza personale, dopo rigorosi controlli. Un illustre studioso traduce nel 1965 un verso medievale che riguarda la vita politica di Rimini nell'anno Mille, in un preciso e perfetto modo. Chi poi, quarant'anni dopo, riprende in mano la composizione a cui il verso appartiene, lo rovescia, dimostrando di ignorare un'importante regola della sintassi latina (Gandiglio-Pighi, p. 10, ed. 1961).<br/>Ma il meglio si trova in una recente traduzione di un classico illustre, pubblicato da altrettanto illustre editore italiano. Il curatore &egrave; stato tanto temerario sin dai primi versi dell'opera, da rendere il testo antico attraverso una versione francese alquanto libera, per cui nella lingua nostra oggi leggiamo non la secca scrittura dell'originale, ma l'ondeggiante prosa parigina riversata in quella italiana. Nulla di nuovo sotto il sole, se pensiamo a quanto ci ricordavano a scuola i professori citando l'accusa rivolta da Foscolo a Vincenzo Monti di essere "gran traduttor dei traduttor d'Omero". Il bello &egrave; che dietro ai traduttori traditori di oggi, c'&egrave; una gloriosa macchina universitaria che divide le torte accademiche. Chi le azzanna, si sente esonerato dal rispetto della verit&agrave;. [Anno XXXI, n. 1079]</p>
<p style="color: #000080; font-family: Verdana; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; font-size: medium;"><span style="color: #000080; font-family: Verdana; font-size: medium;"><strong>Antonio Montanari</strong></span><br/><span style="color: #000080; font-family: Verdana; font-size: xx-small;">(c) RIPRODUZIONE RISERVATA</span></p>
<p style="color: #000080; font-family: Verdana; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; font-size: medium;"><span style="color: #000080; font-family: Verdana; font-size: xx-small;">"il Ponte", settimanale, Rimini, 6 maggio 2012</span></p><br /><br /><div class="article_sharebtns"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Filrimino.eklablog.com%2Finsaputi-e-saponi-a46187540&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=65&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:65px; height:21px;" allowTransparency="true"><br /></iframe><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" scrolling="no" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Filrimino.eklablog.com%2Finsaputi-e-saponi-a46187540&amp;text=Insaputi%20e%20saponi&amp;count=none" style="width: 55px; height: 20px;"></iframe><span><g:plusone size="medium" count="true" href="http://ilrimino.eklablog.com/insaputi-e-saponi-a46187540"></g:plusone></span></div><br /><hr />Article original rédigé par riministoria et publié sur <a href="http://ilrimino.eklablog.com">il Rimino</a> <br /> Reproduction interdite sans autorisation]]></content:encoded>
		<pubDate>Fri, 04 May 2012 16:56:45 +0200</pubDate>
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		<dc:creator>riministoria</dc:creator>
		<dc:date>2012-05-04T16:56:45+02:00</dc:date>
	</item>
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		<title><![CDATA[Due leader, un mistero]]></title>
		<link>http://ilrimino.eklablog.com/due-leader-un-mistero-a46050925</link>
		<description><![CDATA[Alla cultura del governo dei tecnici s'ispirano ora le scelte della periferia. Il Comune di Bologna ha approvato il cambiamento di nome ad una scuola media. Buttato nel cestino quello troppo antico di Dante Alighieri, la scelta &egrave; caduta (in basso) sopra un venerato musicista, Fabrizio De Andr&eacute;....]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080; font-family: Verdana; font-size: medium;">Alla cultura del governo dei tecnici s'ispirano ora le scelte della periferia. Il Comune di Bologna ha approvato il cambiamento di nome ad una scuola media. Buttato nel cestino quello troppo antico di Dante Alighieri, la scelta &egrave; caduta (in basso) sopra un venerato musicista, Fabrizio De Andr&eacute;. Ricordo un'arguta battuta di Sergio Zavoli nella sua storia della radio italiana. Per la morte di D'Annunzio (1938), commentava: "Se ne vanno i cantori, restano i cantanti". Potremmo ricopiarla. Cancellato il cantore di Beatrice, &egrave; incensato quello di Marinella.<br/> La politica italiana si fa nuova come quella scuola bolognese. Una volta ci fu l'Asse Roma-Berlino con il motto "Due popoli, una guerra". Adesso c'&egrave; l'Asse Bossi-Maroni. Lo slogan potrebbe essere "Due leader, un mistero". Mi spiego. Lo scorso 13 gennaio, Bossi vieta i comizi a Bobo. Il 14 aprile, secondo il Giornale, Bossi in privato accusa Maroni di esser un traditore che gli sta scippando il partito. Il 18 aprile, Panorama annuncia un dossier contro Bobo, predisposto dal Tesoriere della Lega Francesco Belsito.<br/> Il 20 aprile, l'Umberto si arrende, vuole un accordo col rivale. Il 21, a Besozzo (Varese) i due s'incontrano al bar. Si dice: per caso. Bossi spiega ai cronisti che Maroni &egrave; "il bene della Lega". Bobo assolve Umberto dall'accusa d'aver commissionato il dossier preparato contro di lui da Belsito. Bossi aggiunge: il dossier &egrave; nato per creare una stagione di veleni, mettermi contro Maroni e rompere la Lega. Secondo Bobo, quel dossier era troppo sgangherato per essere pubblicato. Serviva soltanto a convincere Bossi delle bugie inventate contro di lui.<br/> Belsito il 21 aprile dichiara al TG5 di non sapere nulla del dossier di cui gli si attribuisce la paternit&agrave;. Il 20 Bossi ha detto: &egrave; tutto un complotto dei Servizi che hanno utilizzato Belsito per salvarlo dalle cattive compagnie. Le parole oscure di Bossi sono contemporanee a quanto Lirio Abbate sull'Espresso narra circa presunti collegamenti tra Belsito (originario di Melito Porto Salvo, Reggio Calabria), un ex cassiere dei terroristi neofascisti, 'ndrangheta e massoneria. Abbate riporta quanto risulta alla Procura antimafia di Reggio Calabria.<br/> Nel dossier attribuito a Belsito, c'&egrave; un dato errato: la barchetta posseduta da Maroni sta a Porto Rosa in Sicilia, e non a Portorose in Slovenia. L'intera vicenda nasconde un mistero che dovr&agrave; essere chiarito: sino a quando Bobo Maroni ed Umberto Bossi resteranno leader. [Anno XXXI, n. 1078]</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080; font-family: Verdana; font-size: medium;">"il Ponte", settimanale, Rimini, 29.04.2012<br/></span></p><br /><br /><div class="article_sharebtns"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Filrimino.eklablog.com%2Fdue-leader-un-mistero-a46050925&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=65&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:65px; height:21px;" allowTransparency="true"><br /></iframe><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" scrolling="no" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Filrimino.eklablog.com%2Fdue-leader-un-mistero-a46050925&amp;text=Due%20leader%2C%20un%20mistero&amp;count=none" style="width: 55px; height: 20px;"></iframe><span><g:plusone size="medium" count="true" href="http://ilrimino.eklablog.com/due-leader-un-mistero-a46050925"></g:plusone></span></div><br /><hr />Article original rédigé par riministoria et publié sur <a href="http://ilrimino.eklablog.com">il Rimino</a> <br /> Reproduction interdite sans autorisation]]></content:encoded>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 16:50:50 +0200</pubDate>
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		<dc:creator>riministoria</dc:creator>
		<dc:date>2012-04-27T16:50:50+02:00</dc:date>
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		<title><![CDATA[Partiti e arrivati]]></title>
		<link>http://ilrimino.eklablog.com/partiti-e-arrivati-a45974469</link>
		<description><![CDATA[Ci siamo lasciati con la cicoria romana di Rutelli, divenuta cicuta, per l'archiviata Margherita cos&igrave; piena di soldi da non sapere la mano destra quello che la mano sinistra faceva, onde evitare pregiudizi politici al gestore dei fondi. Poi al &quot;Ponte&quot; c'&egrave; stata la settimana delle ferie...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080; font-family: Verdana; font-size: 12pt;">Ci siamo lasciati con la cicoria romana di Rutelli, divenuta cicuta, per l'archiviata Margherita cos&igrave; piena di soldi da non sapere la mano destra quello che la mano sinistra faceva, onde evitare pregiudizi politici al gestore dei fondi. Poi al "Ponte" c'&egrave; stata la settimana delle ferie post-pasquali che ci hanno tenuto lo stomaco leggero, evitando di descrivere i lauti pranzi in salsa nordista con zucche padane, e relativi zucconi. I quali, costretti dal desiderio di apparire e dalla necessit&agrave; di essere qualcuno, hanno offerto il meglio di loro stessi facendosi comprare lauree straniere di cui nessuno sa nulla, tranne la magistratura inquirente.<br/> A questo punto saremmo tentati di passare ad altro argomento, se non avessimo il perfido senso del cronista inutile che &egrave; convinto di un sol fatto, indipendentemente dalle notizie degli ultimi periodi: i Partiti (nel senso di gruppi di Potere, con le dovute e rispettose iniziali maiuscole), sono la garanzia che quanti vi si trovano dentro sono degli "arrivati", ovvero persone privilegiate che se la ridono del resto del mondo.<br/> A vent'anni esatti dalle Mani pulite milanesi, l'Italia dopo aver festeggiato in pompa magna la sua Unit&agrave;, ne ha dato eccellente prova con tante inchieste da Nord a Sud, da Est ad Ovest, che ne sono umile conferma: fatta la Penisola, restano ancora da fare i suoi cittadini. Il 10 maggio 1992 Umberto Bossi ha proclamato a Pontida la nascita della "Repubblica del Nord". Forse si trattava di discorsi fatti dopo un'indigestione di prelibatezze padane che sono piatti ottimi dell'arte culinaria, ma dotati di un potere calorico capace di alterare la visione e la comprensione delle cose.<br/> Fatto sta che, da quel giorno, i politici in un modo o nell'altro hanno pensato in cuor loro che, se uno aveva il coraggio di dire certe cose, una qualche ragione l'aveva. Le ultime notizie forniscono una versione molto tragica: la ragione stava nel partecipare alla divisione del bottino, prima definito finanziamento pubblico dei partiti, poi, dopo un certo referendum, elegantemente battezzato rimborso elettorale.<br/> La morale della favola &egrave; soltanto una, quella di un bel gruzzolo di soldi che alcuni poi gestivano ad uso personale, come le cronache dei giornali ora denunciano. Quattro anni fa i pi&ugrave; autorevoli <a href="http://digilander.libero.it/antoniomontanari/ilrimino.2012/fuori1077.html">commentatori</a> moderati inneggiavano alla grande abilit&agrave; strategica di Bossi: aveva rinnovato la politica italiana. Oggi una risata accompagna la lettura dei loro testi. [Anno XXXI, n. 1077]</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080; font-family: Verdana; font-size: 12pt;"><strong>Antonio Montanari</strong></span><br/> <span style="color: #000080; font-family: Verdana; font-size: 8pt;">(c) RIPRODUZIONE RISERVATA</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080; font-family: Verdana; font-size: 8pt;">"il Ponte", settimanale, rimini, 22.04.2012<br/></span></p><br /><br /><div class="article_sharebtns"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Filrimino.eklablog.com%2Fpartiti-e-arrivati-a45974469&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=65&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:65px; height:21px;" allowTransparency="true"><br /></iframe><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" scrolling="no" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Filrimino.eklablog.com%2Fpartiti-e-arrivati-a45974469&amp;text=Partiti%20e%20arrivati&amp;count=none" style="width: 55px; height: 20px;"></iframe><span><g:plusone size="medium" count="true" href="http://ilrimino.eklablog.com/partiti-e-arrivati-a45974469"></g:plusone></span></div><br /><hr />Article original rédigé par riministoria et publié sur <a href="http://ilrimino.eklablog.com">il Rimino</a> <br /> Reproduction interdite sans autorisation]]></content:encoded>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 15:53:00 +0200</pubDate>
		<guid isPermaLink="true">http://ilrimino.eklablog.com/partiti-e-arrivati-a45974469</guid>
		<dc:creator>riministoria</dc:creator>
		<dc:date>2012-04-20T15:53:00+02:00</dc:date>
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		<title><![CDATA[Cicoria e cicuta]]></title>
		<link>http://ilrimino.eklablog.com/cicoria-e-cicuta-a45794073</link>
		<description><![CDATA[Maggio 2005, Francesco Rutelli dichiara con orgoglio: &quot;Ho tirato la carretta, ho mangiato pane e cicoria&quot;. Sono parole passate alla Storia, come la frase con cui Winston Churchill nel maggio 1940 prometteva ai sudditi di Sua Maest&agrave; &quot;lacrime e sangue&quot;. Poi la cicoria rutelliana &egrave; diventata una...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 18px;"><span style="color: #000080;">Maggio 2005, Francesco Rutelli dichiara con orgoglio: "Ho tirato la carretta, ho mangiato pane e cicoria". Sono parole passate alla Storia, come la frase con cui Winston Churchill nel maggio 1940 prometteva ai sudditi di Sua Maest&agrave; "lacrime e sangue". Poi la cicoria rutelliana &egrave; diventata una bella Margherita, simbolo e nome di un partito. Rutelli era stato chiaro ed onesto. Avrebbe potuto imitare il francese Sarkosy che, vinte le elezioni, gloriosamente accusava Socrate di aver pronunciata una frase assurda come il "Conosci te stesso", che &egrave; evidente occasione di imbarazzo per chi ama guardarsi allo specchio vedendosi un novello Napoleone.<br/> Allora tememmo che, per imitare Sarkosy, qualcuno potesse lanciare uno slogan vagamente allusivo: "Pi&ugrave; cicuta per tutti". Rutelli ebbe il coraggio di fermarsi alla cicoria. Non sappiamo se nei successivi momenti della sua avventura politica, quella dieta a base di cicoria abbia prodotto soltanto effetti positivi. Abbiamo cominciato a dubitarne quando alla fine dello scorso gennaio &egrave; apparsa una notizia di cronaca giudiziaria in cui si parlava, non sappiamo se a torto o ragione, di 13 milioni di euro scomparsi dalla cassaforte della Margherita, un partito gi&agrave; passato in archivio dopo il suo secondo congresso del 2007. <br/> Ci&ograve; che confonde il cittadino ignaro dei segreti della Politica cosiddetta occulta (che permette di dare soldi a partiti che non esistono pi&ugrave;), &egrave; la constatazione che, se non succede nulla di illecito, certi particolari sono gelosamente conservati sotto sale e custoditi in grande silenzio per non suscitare reazioni antipatiche. Gira e rigira, ogni giorno sentiamo ripetere la solfa che sono necessari pi&ugrave; sacrifici per tutti. Ma poi scopriamo che esistono sconosciuti tesoretti o tesoroni, i quali sempre ingolosiscono qualcuno, a quanto pare. <br/> Rutelli, nel 2009, ha risfogliato la margherita (senza maiuscola) chiedendosi: lo amo o non lo amo? Pensava a Bersani. Di cui diceva: &egrave; soltanto un vecchio comunista. Rutelli usava le stesse parole di Berlusconi. <br/> Il 19 marzo 2012 Rutelli ci ha veramente commossi quando, senza mezze parole, &egrave; andato gi&ugrave; duro contro il tesoriere del suo partito: uno che "si presentava come uno scout, austero, inflessibile, severo". Sono stati i momenti in cui Rutelli ha suscitato in noi sincera tenerezza. Lui che aveva fatto della cicoria il nuovo menu politico per cambiare l'Italia, si vedeva ricambiato con la vecchia cicuta della corruzione. [Anno XXXI, n. 1076]</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="color: #000080;"><span style="font-family: Verdana;"><strong>Antonio Montanari</strong></span><br/> <span style="font-family: Verdana;">(c) RIPRODUZIONE RISERVATA</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="color: #000080;"><span style="font-family: Verdana;">"il Ponte", settimanale, Rimini, 8.4.2012</span></span></span></p><br /><br /><div class="article_sharebtns"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Filrimino.eklablog.com%2Fcicoria-e-cicuta-a45794073&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=65&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:65px; height:21px;" allowTransparency="true"><br /></iframe><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" scrolling="no" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Filrimino.eklablog.com%2Fcicoria-e-cicuta-a45794073&amp;text=Cicoria%20e%20cicuta&amp;count=none" style="width: 55px; height: 20px;"></iframe><span><g:plusone size="medium" count="true" href="http://ilrimino.eklablog.com/cicoria-e-cicuta-a45794073"></g:plusone></span></div><br /><hr />Article original rédigé par riministoria et publié sur <a href="http://ilrimino.eklablog.com">il Rimino</a> <br /> Reproduction interdite sans autorisation]]></content:encoded>
		<pubDate>Sun, 08 Apr 2012 15:00:00 +0200</pubDate>
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		<dc:date>2012-04-08T15:00:00+02:00</dc:date>
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	<item>
		<title><![CDATA[Auguri a Pier Luigi Celli]]></title>
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		<description><![CDATA[Auguri sinceri a Pier Luigi Celli, riminese illustre, per l'incarico di presidente dell'Enit, affidatogli dal Consiglio dei ministri.
L'Enit (Ente nazionale industrie turistiche) &egrave; stato avvolto anche di recente da violente polemiche, culminate in un commissariamento che ora si conclude con la...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000080; font-family: Verdana; font-size: medium;"> Auguri sinceri a Pier Luigi Celli, riminese illustre, per l'incarico di presidente dell'Enit, affidatogli dal Consiglio dei ministri.<br/>L'Enit (Ente nazionale industrie turistiche) &egrave; stato avvolto anche di recente da violente polemiche, culminate in un commissariamento che ora si conclude con la nomina di Celli.<br/>Nel 2009, la legge finanziaria aveva ridotto i fondi dell'Enit da 49 a 33 milioni di euro. Qualcuno allora, in base a ci&ograve;, parl&ograve; dell'Enit come di un ente inutile. La tesi per&ograve; era vecchia, per farla breve, perch&eacute; la riforma regionale del 2001 aveva cambiato le carte in tavola, rafforzando in materia i poteri delle Regioni.<br/>Nel dicembre 2011 c'&egrave; stato anche un piccolo giallo: la manovra economica di Monti all'inizio prevedeva l'<strong>eliminazione</strong> dell'Enit, scomparsa nel documento di programmazione economica definitivo fatto circolare.<br/>Pure 50 anni fa (e parlo per conoscenza diretta dei fatti) l'Enit era considerato un carrozzone superfluo della Pubblica amministrazione, perch&eacute; esisteva pure il Commissariato per il Turismo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (con ruolo corrispondente ad un ministero...).<br/>Il personaggio pi&ugrave; celebre ad occupare la poltrona di Commissario per il Turismo, fu Pietro Romani (dal 1947 al 1959), passato alla storia soltanto perch&eacute; cognato di Alcide De Gasperi. Nel 1959, Romani era poi andato a presiedere la ben nota agenzia Cit.<br/>Alla fine dello scorso mese di marzo, il vicepresidente dell'Enit, Mauro Di Dalmazio, dichiarava: &ldquo;L'Enit ha sicuramente passato una fase turbolenta, ma dell'Ente si parla molto e spesso a sproposito, e una delle idee da confutare assolutamente &egrave; l'inutilit&agrave; dell'ente. L'Enit fa molto, in collaborazione con gli operatori e con le regioni. Sta naturalmente cercando un ruolo nuovo ma non va considerato un orpello inutile...&rdquo;.<br/>In questo contesto, la nomina di Celli significa due cose. La prima &egrave; che il governo Monti vuol mettere in ordine un carrozzone giudicato spesso molto sgangherato (le ultime dure polemiche sono del passato novembre sul &ldquo;Fatto Quotidiano&rdquo;, dove Fabio Amato e Daniele Martini sottolineavano come il direttore dell'Enit fosse politicamente una &ldquo;creatura&rdquo; della signora Brambilla, ben remunerata con 190 mila euro circa all'anno).<br/>La seconda cosa &egrave; che al &ldquo;nostro&rdquo; Celli toccher&agrave; una fatica boia per tentare di mettere ordine in quel carrozzone, nel momento economico pi&ugrave; drammatico (anche) per il nostro turismo. <br/><strong>Antonio Montanari</strong></span></div><br /><br /><div class="article_sharebtns"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Filrimino.eklablog.com%2Fauguri-a-pier-luigi-celli-a45794145&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=65&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:65px; height:21px;" allowTransparency="true"><br /></iframe><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" scrolling="no" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Filrimino.eklablog.com%2Fauguri-a-pier-luigi-celli-a45794145&amp;text=Auguri%20a%20Pier%20Luigi%20Celli&amp;count=none" style="width: 55px; height: 20px;"></iframe><span><g:plusone size="medium" count="true" href="http://ilrimino.eklablog.com/auguri-a-pier-luigi-celli-a45794145"></g:plusone></span></div><br /><hr />Article original rédigé par riministoria et publié sur <a href="http://ilrimino.eklablog.com">il Rimino</a> <br /> Reproduction interdite sans autorisation]]></content:encoded>
		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 18:06:00 +0200</pubDate>
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		<dc:date>2012-04-07T18:06:00+02:00</dc:date>
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		<title><![CDATA[Fanciullino bastonato]]></title>
		<link>http://ilrimino.eklablog.com/fanciullino-bastonato-a45794173</link>
		<description><![CDATA[In Toscana si preparavano alle cerimonie ufficiali per il centenario (6 aprile) della morte di Giovanni Pascoli , celebrato in pompa magna a Barga.
 Nella Romagna solat&igrave;a dolce paese, di Zvan&igrave; si ricordavano a bocca storta alcune cose, per etichettarlo come il Vecchio Poeta, e lodare qualcun...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000080; font-family: Verdana; font-size: medium;">In Toscana si preparavano alle cerimonie ufficiali per il centenario (6 aprile) della morte di <strong>Giovanni Pascoli</strong>, celebrato in pompa magna a Barga.<br/> Nella Romagna solat&igrave;a dolce paese, di Zvan&igrave; si ricordavano a bocca storta alcune cose, per etichettarlo come il Vecchio Poeta, e lodare qualcun altro (appena) passato nel mondo dei pi&ugrave;.<br/><br/> &Egrave; successo, per essere precisi, con la scomparsa di Elio Pagliarani, di cui un altro collega poeta (ci si scusi l'iniziale minuscola), Sergio Zavoli, diceva che Pagliarani appunto aveva rifiutato ogni "poetica ridondante, sentimentale e fanciullina".<br/> Poi nella nostra Rimini &egrave; arrivato l'assessore provinciale alla Cultura Carlo Bulletti, con un esemplare comunicato da tramandare ai posteri per l'incipit di rara presunzione: "Non tutti sanno che...". E l'assessore, pure lui, se la prendeva con le parole fanciulline, evocandole attraverso richiami precisi come il "linguaggio aulico" e lo "stucchevole lirismo".<br/><br/> Pascoli nel 1897 pubblica un saggio, "Il fanciullino", in cui spiega le sue idee sulla Poesia, mica si mette a cantare canzonette da asilo-nido.<br/><strong>Roberta Cavazzuti</strong> in un volume (2004) della collana dedicata alla storia della Letteratura italiana diretta da Ezio Raimondi per la Bruno Mondadori, riassume in maniera mirabile quelle idee.<br/> La novit&agrave; di Pascoli si pu&ograve; sintetizzare con questa frase della Cavazzuti: "Il poeta coincide con il fanciullo che &egrave; in ognuno di noi, non solo in qualche uomo superiore, privilegiato...".<br/> Da non tralasciare un altro passaggio fondamentale: "la poetica pascoliana ripudia" sia la retorica di Carducci sia la dannunziana liturgia della parola.<br/><br/> Bastano queste due brevissime citazioni per comprendere che l'esperienza pascoliana (con tutti gli annessi e connessi storici), &egrave; qualcosa di pi&ugrave; di un'etichetta di comodo con la quale porla nel dimenticatoio, per privilegiare i meriti di chi &egrave; venuto dopo.<br/> Meriti che non mettiamo in discussione, a patto che non li si spedisca in ridicola concorrenza con quelli di chi ha vissuto altre e pi&ugrave; lontane epoche.<br/> Zvan&igrave; non &egrave; un Vecchio Poeta da rinchiudere in soffitta per cedere posto ad altre Glorie pi&ugrave; recenti.<br/> Nelle storie della Letteratura, c'&egrave; posto per tutti quanti sono scomparsi dal palcoscenico della vita. <br/> Lasciate che a sbranarsi siano i contemporanei vegeti che ambiscono alla pretesa di esserne unici protagonisti. E che, con tutti i mezzi, cercano di realizzare un loro sogno da inutili superuomini.<br/><strong>Antonio Montanari</strong></span></p><br /><br /><div class="article_sharebtns"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Filrimino.eklablog.com%2Ffanciullino-bastonato-a45794173&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=65&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:65px; height:21px;" allowTransparency="true"><br /></iframe><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" scrolling="no" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Filrimino.eklablog.com%2Ffanciullino-bastonato-a45794173&amp;text=Fanciullino%20bastonato&amp;count=none" style="width: 55px; height: 20px;"></iframe><span><g:plusone size="medium" count="true" href="http://ilrimino.eklablog.com/fanciullino-bastonato-a45794173"></g:plusone></span></div><br /><hr />Article original rédigé par riministoria et publié sur <a href="http://ilrimino.eklablog.com">il Rimino</a> <br /> Reproduction interdite sans autorisation]]></content:encoded>
		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 18:08:00 +0200</pubDate>
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		<dc:date>2012-04-06T18:08:00+02:00</dc:date>
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		<title><![CDATA[Crisi comica]]></title>
		<link>http://ilrimino.eklablog.com/crisi-comica-a45686315</link>
		<description><![CDATA[Rassicuriamo il lettore. Il titolo &egrave; giusto. Parliamo della crisi dei comici, non di quella economica. Tra le due situazioni c'&egrave; uno stretto legame. Lo dimostrano severi trattati scientifici, secondo cui la mancanza di ispirazione negli autori satirici &egrave; provocata dalla scorretta concorrenza dei...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080; font-family: Verdana; font-size: medium;">Rassicuriamo il lettore. Il titolo &egrave; giusto. Parliamo della crisi dei comici, non di quella economica. Tra le due situazioni c'&egrave; uno stretto legame. Lo dimostrano severi trattati scientifici, secondo cui la mancanza di ispirazione negli autori satirici &egrave; provocata dalla scorretta concorrenza dei politici. Ogni crisi economica &egrave; frutto di fattori che non dipendono dalla volont&agrave; di chi dolorosamente la subisce. Bens&igrave; &egrave; il prodotto di linee politiche sulle quali i cittadini non possono intervenire. Spesso i loro rappresentanti eletti in Parlamento ed i loro governanti seduti a Roma, si fanno portavoce di interessi diversi da quelli comuni che dovrebbero tutelare.<br/>Le nostre cronache politiche hanno riportato dapprima l'euforia di un capo di governo che sosteneva essere il nostro il migliore dei mondi possibili, con i ristoranti di lusso pieni di clienti. Poi sono venuti i severi richiami ad un'imminente catastrofe. Occorreva turarsi il naso e bere l'amara pozione del nauseabondo olio di ricino della nostra infanzia.<br/>Messe cos&igrave; le cose, quale spazio possono avere i comici per rinnovare il loro repertorio? Negli ultimi mesi tutte le trasmissioni televisive di satira hanno registrato un calo negli ascolti, conseguente al calo della qualit&agrave; dei protagonisti in scena. I critici di mestiere hanno analizzato con arguzia gli andamenti lenti di ogni produzione.<br/>Nella nostra ignoranza, possiamo soltanto constatare che le antiche invenzioni di Paolo Cevoli assessore alle varie ed eventuali del Comune di Roncofritto, sono state superate e cancellate dai recenti dibattiti politici. Dove un'ipotetica emergenza ha inventato un segretario di partito gi&agrave; ministro nell'ex governo che, a detta del suo leader, si mangia tutti i colleghi segretari da mane a sera. Sugli avversari cos&igrave; non ricade pi&ugrave; la vecchia accusa di mangiare soltanto bambini in salsa moscovita.<br/>Dite voi se ai comici sia o no lasciato lo spazio necessario per respirare e sopravvivere all'abbraccio fatale dell'attuale quadro politico. Che ha come suo massimo esponente il professor Monti, uomo amabile ma troppo abituato a sfoggiare un sottile spirito all'inglese nel far battute che restano incomprensibili a quanti non abbiano frequentato la Bocconi. Preoccupa che nel giro di qualche decennio la vecchia caricatura televisiva dello studente calabrese fuoricorso della Bocconi, sia stata soppianta da un vero professore della Bocconi stessa, divenuto presidente del Consiglio. [Anno XXXI, n. 1075]</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080; font-family: Verdana; font-size: medium;">"il Ponte", settimanale di Rimini, n. 13, 01.04.2012<br/></span></p><br /><br /><div class="article_sharebtns"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Filrimino.eklablog.com%2Fcrisi-comica-a45686315&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=65&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:65px; height:21px;" allowTransparency="true"><br /></iframe><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" scrolling="no" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Filrimino.eklablog.com%2Fcrisi-comica-a45686315&amp;text=Crisi%20comica&amp;count=none" style="width: 55px; height: 20px;"></iframe><span><g:plusone size="medium" count="true" href="http://ilrimino.eklablog.com/crisi-comica-a45686315"></g:plusone></span></div><br /><hr />Article original rédigé par riministoria et publié sur <a href="http://ilrimino.eklablog.com">il Rimino</a> <br /> Reproduction interdite sans autorisation]]></content:encoded>
		<pubDate>Sat, 31 Mar 2012 11:51:50 +0200</pubDate>
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		<dc:creator>riministoria</dc:creator>
		<dc:date>2012-03-31T11:51:50+02:00</dc:date>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Scuola, cattiva Maestra]]></title>
		<link>http://ilrimino.eklablog.com/scuola-cattiva-maestra-a45371131</link>
		<description><![CDATA[I brutti voti del primo quadrimestre sono un allarme che non riguarda soltanto Rimini. Il dato locale lo avete letto nel bel servizio del numero scorso, intitolato &quot;Pagelle da incubo&quot;. In contemporanea sui quotidiani nazionali uscivano le informazioni diramate dallo stesso Ministero della Pubblica...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p style="color: #000000; font-family: Times; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; font-size: medium;"><span style="color: #000080; font-family: Verdana; font-size: medium;">I brutti voti del primo quadrimestre sono un allarme che non riguarda soltanto Rimini. Il dato locale lo avete letto nel bel servizio del numero scorso, intitolato "Pagelle da incubo". In contemporanea sui quotidiani nazionali uscivano le informazioni diramate dallo stesso Ministero della Pubblica (d)istruzione, con la dotta citazione d'uno sconfortante studio sui temi svolti alla Maturit&agrave;. I nostri studenti che s'avviano al lavoro (se lo trovano in Australia) od all'Universit&agrave; (se non le chiudono per mancanza di fondi), dovrebbero ripartire da zero, almeno per non collocare il povero Leopardi nel primo Settecento.<br/>Gi&agrave; anni fa il Magnifico Rettore di Bologna dichiarava che moltissime matricole di Medicina faticano a comprendere il senso dei libri su cui debbono applicarsi. Non mi preoccupa il libro che pu&ograve; essere maltrattato dai ragazzi, all'insegna del vecchio motto "Se non ti spieghi, ti faccio la faccia nera". Mi angoscia la questione che quei ragazzi, impossessatisi della Laurea, esercitino la professione in maniera tale da farci neri della loro ignoranza.<br/>Da vecchio, tormentato studente che ha avuto anche una lunga, ereditaria parentesi nell'insegnamento, mi permetto di difendere i ragazzi, anche perch&eacute; mi sembra una moda troppo forcaiola quella di tirargli sassate e pernacchie, soprattutto da parte di chi per primo dovrebbe agire allo scopo di eliminare lacune ed errori nelle preparazioni individuali.<br/>Ed allora, se permettete, rovescio la prospettiva. Partendo dal fondo, dalle solenni parole di un consulente scientifico del Ministero che in poche righe di colonna di giornale ha messo assieme un discorso altamente di cattivo suono (o cacofonico come dicono i dotti), fatto con questi termini: organizzazione, gerarchizzazione, argomentazione, padronanza. Voleva semplicemente (ne siamo sicuri?) dire che i giovani studenti oggi non sanno mettere logicamente in fila le loro idee e comprendere se quello che dicono &egrave; una serie di balle oppure non lo &egrave;.<br/>Egregi ed illustri tecnici ministeriali, dato che "nessuno nasce imparato", sarebbe forse il caso di chiedersi se la nostra Scuola non sia una Maestra piuttosto cattiva che saggia. Non mi &egrave; mai piaciuto il tiro al piccione ad occhi bendati diretto agli studenti, nella convinzione che tanto dove si piglia, si piglia bene. E mi rattrista di leggere le storie di brillanti carriere che poi si svolgono soltanto all'estero, perch&eacute; si sa come vanno le cose qui da noi. [Anno XXXI, n. 1074]</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="color: #000000; font-family: Times; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; font-size: medium;"><span style="color: #000080; font-family: Verdana; font-size: medium;"><span style="color: #000080; font-family: Verdana; font-size: medium;"><strong>Antonio Montanari</strong></span><br/><span style="color: #000080; font-family: Verdana; font-size: xx-small;">(c) RIPRODUZIONE RISERVATA</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="color: #000000; font-family: Times; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; font-size: medium;"><span style="color: #000080; font-family: Verdana; font-size: medium;"><span style="color: #000080; font-family: Verdana; font-size: xx-small;">"il Ponte", settimanale di Rimini, 25.03.2012<br/></span></span></p>
<p>&nbsp;</p><br /><br /><div class="article_sharebtns"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Filrimino.eklablog.com%2Fscuola-cattiva-maestra-a45371131&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=65&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:65px; height:21px;" allowTransparency="true"><br /></iframe><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" scrolling="no" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Filrimino.eklablog.com%2Fscuola-cattiva-maestra-a45371131&amp;text=Scuola%2C%20cattiva%20Maestra&amp;count=none" style="width: 55px; height: 20px;"></iframe><span><g:plusone size="medium" count="true" href="http://ilrimino.eklablog.com/scuola-cattiva-maestra-a45371131"></g:plusone></span></div><br /><hr />Article original rédigé par riministoria et publié sur <a href="http://ilrimino.eklablog.com">il Rimino</a> <br /> Reproduction interdite sans autorisation]]></content:encoded>
		<pubDate>Sat, 24 Mar 2012 17:12:54 +0100</pubDate>
		<guid isPermaLink="true">http://ilrimino.eklablog.com/scuola-cattiva-maestra-a45371131</guid>
		<dc:creator>riministoria</dc:creator>
		<dc:date>2012-03-24T17:12:54+01:00</dc:date>
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